La Gulf 12 Hours è una classica gara di endurance internazionale per vetture GT3, che si disputa sul layout completo del circuito di Yas Marina negli Emirati Arabi Uniti. La corsa è suddivisa in due segmenti: una prima parte di 8 ore al mattino e, dopo una pausa di circa 2 ore, una seconda parte di 4 ore sotto le luci serali.
Per il 2025 il team Tsunami RT ha confermato la propria partecipazione con una Porsche 911 GT3 R (992), affidata a un equipaggio di quattro piloti: Fabio Babini, Davide Scannicchio, Johannes Zelger e Daniel Gaunt.
Nelle qualifiche combinate la Porsche di Tsunami RT ha ottenuto la 15ª posizione assoluta e la 5ª nella classe Pro-Am, con il tempo più veloce segnato intorno a 1:53.944. Questo risultato ha collocato l’equipaggio italiano in una posizione di partenza difficile per la gara di endurance, con un margine netto da colmare rispetto alle vetture di testa. La competitività del campo – che includeva Ferrari, Mercedes-AMG e McLaren – ha reso ancora più arduo avvicinarsi alle prime posizioni già in qualifica.
Durante le sessioni di prove libere, il veicolo di Tsunami RT ha mostrato un discreto ritmo, spesso nelle retrovie della top-10 di categoria ma, comunque, con tempi di giro costanti e senza grossi problemi tecnici evidenti. Nella sessione free practice 2, per esempio, il team ha registrato tempi sufficienti per rimanere competitivo nel gruppo delle Porsche, sebbene distanziato dai migliori.
La gara di 12 ore richiede gestione ottimale dei turni e delle strategie di pit stop, oltre a una costanza di guida che mette a dura prova piloti, meccanici e team manager. In questo contesto endurance, l’esperienza è fondamentale: proprio la presenza di piloti come Babini e Scannicchio serviva per massimizzare la resa della vettura nei momenti critici.
Fabio Babini, pilota con una lunga esperienza internazionale e vincitore di classi prestigiose come la 24 Ore di Le Mans, ha svolto un ruolo chiave nel bilanciare ritmo e affidabilità durante la gara. La sua guida, come spesso avviene nei team endurance, è stata improntata alla gestione del passo gara e alla protezione degli pneumatici e del materiale meccanico, mantenendo la vettura in pista e portando un contributo solido nelle fasi centrali della corsa. Babini ha affrontato le ore più critiche del turno mattutino, contribuendo a mantenere la vettura lontano da guai tecnici o dagli incidenti. Davide Scannicchio ha avuto un compito simile: con una notevole esperienza nel volante Porsche e in gare GT ampiamente competitive, ha dovuto bilanciare aggressività e prudenza. Il suo contributo alla gara si è rivelato essenziale per mantenere un ritmo regolare e per limitare i rischi, soprattutto alla ripartenza dopo la pausa di metà gara, momento in cui molte vetture cambiano assetto o corrono il rischio di imprevisti.
Purtroppo la gara generale si è conclusa in anticipo per un serio danno meccanico, il che ha costretto il team al ritiro. Avendo compiuto più del 70% della gara, però, sono state ottenute la 15ª posizione assoluta e l’8ª nella classe Pro-Am. Pur non essendo arrivati nelle posizioni di vertice o sul podio, questa posizione costituisce, comunque, un risultato rispettabile in una competizione endurance così difficile e combattuta. La solidità dell’equipaggio, composto da piloti capaci come Babini e Scannicchio, ha permesso alla squadra di portare a termine la gara senza ritiri e con prestazioni costanti. In un evento di 12 ore, completare la distanza e posizionarsi al centro della classifica di categoria rappresenta un primo obiettivo raggiunto per molti team, soprattutto se confrontato con l’alto numero di avversari e con le condizioni variabili di corsa.
La partecipazione di Tsunami RT alla Gulf 12 Hours 2025 è, quindi, da leggere come un’esperienza positiva di consolidamento in campo internazionale GT3, utile per continuare a sviluppare il progetto sportivo e tecnico del team, con prospettive di crescita per le stagioni future.
